Dispensario Cualo attivo

Vietnam: inaugurato il dispensario 

Un grazie grande per il vostro contributo che ha permesso di essere una risposta concreta per avviare e sostenere il dispensario

 per la riduzione della mortalità infantile. 

Il dispensario consente ai bambini e adolescenti e ai loro familiari di essere seguiti dal punto di vista sanitario, riducendo sia la mortalità infantile sia  il numero di bambini che se non curati efficacemente vanno incontro a cronicizzazione di patologie che portano a gravi deficit degli  organi e apparati, a  malattie infettive e parassitarie.

Con la vostra collaborazione abbiamo acquistato lettini, carrozzine, girelli, tappeti per la terapia per i portatori di handicap e medicinali.

Cualo è una piccola città che appartiene alla regione di Nghi Loc, nella Provincia di NGHE AN, centro Nord del Vietnam, sul bordo del mare. Ci sono circa 7.000 abitanti, di cui circa 50% sono cristiani. La maggior parte della popolazione lavora come pescatori e operai o lavori occasionali.

Nella città c’e’ solo una piccola clinica statale per dare alcuni tipi di esami per valutare la situazione sanitaria degli ammalati prima di essere mandati all’ospedale che si trova a 50 Km di distanza. Per andare in ospedale per curarsi, gli ammalati  hanno bisogno di soldi, che devono sottrarre alla loro vita di sussistenza, che a malapena garantisce loro di mangiare e mandare a scuola i bambini e gli adolescenti.  

La popolazione locale è stata coinvolta nell'allestimento dei locali e le giovani donne assicurano il loro apporto nelle pulizie degli ambienti. Il coinvolgimento diretto delle donne di varie etnie rappresenta il miglior presupposto per il buon funzionamento del dispensario.

Le autorità religiose locali hanno manifestato apprezzamento per l’attività di promozione umana delle Suore della Carità e garantiscono il pieno sostegno all’iniziativa. Le istituzioni politiche locali rimangono neutrali, senza ostacolare tuttavia le attività di promozione umana di matrice religiosa come è avvenuto in un recente passato. 

Il nostro profondo desiderio è di ridurre il più possibile interventi a carattere assistenziale, che prolungano la dipendenza, e di promuovere gestioni che incoraggino l’iniziativa diretta e responsabile

Le Suore della Carità del luogo stanno individuando suore  e laici che possano partecipare a un cammino di formazione. Esso, in parte, sarà guidato da esperti  vicini per sensibilità apostolica e per affinità carismatica, in parte sarà auto-formativo, in quanto prevarrà il metodo del laboratorio e della rete.

Vi terremo informati sul procedere del progetto.

Abbiamo la possibilità, attraverso la vostra condivisione, di tessere una rete con tanti altri collaboratori diventando un anello di carità dentro la catena di fratellanza che abbiamo denominato “Cultura della solidarietà”. Grazie!

Per la Fondazione Thouret

Suor Monica Binda sdc

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