Progettosenzatitolo52

Auguri di Natale

Cari amici, cari benefattori.

È con grande gioia che mi unisco a voi, a nome di tutti i membri della Fondazione Thouret, per porgervi i nostri calorosi auguri di Natale. Anche se la Parola di Dio ci invita a «non soffermarci sulle cose del passato e a non guardare indietro» (Is 43 e Lc 9), non si può non osservare e constatare quanto questo 2025 sia stato un anno straordinariamente ricco! Se guardiamo dal punto di vista della Chiesa Universale, quanti eventi e grazie ci sono stati donati! Il Giubileo della Speranza, l’elezione di Papa Leone XIV, che non oscura affatto gli ultimi mesi di Papa Francesco, la sua prima esortazione apostolica «Dilexi Te» che raggiunge e chiama in modo particolare tutti noi, suore della carità, amici, collaboratori, benefattori, volontari… Senza dimenticare, nella congregazione, i festeggiamenti per il Bicentenario della nascita al cielo della nostra fondatrice Santa Giovanna Antida Thouret, iniziati lo scorso 24 agosto. Sono certa che la maggior parte di noi, là dove operiamo, ha partecipato e beneficiato in un modo o nell’altro delle grazie di questo anno speciale: il passaggio di una porta santa, la lettura condivisa dell’esortazione Dilexi Te, un pellegrinaggio giubilare, ecc. Sarebbe bello prendersi il tempo per scambiarci le nostre esperienze, le gioie e i doni ricevuti in questi tempi forti.

Se molti di noi sono stati protagonisti e beneficiari privilegiati, quanti altri nel mondo non ne sono stati informati, né invitati, né ne hanno potuto beneficiare ! Quelli che comunemente chiamiamo emarginati, quelli che sfuggiamo, le persone stigmatizzate, discriminate che le nostre società generano e relegano ai margini, senza vergogna. Durante quest’anno, la Fondazione Thouret ha assistito a una magnifica creatività messa in atto nei nostri vari luoghi di missione, per consentire a molte persone in condizioni di precarietà di essere anch’esse protagoniste, in modi diversi, di questi importanti eventi della Chiesa universale. Grazie a voi, cari donatori, che con le vostre donazioni avete reso possibile “anche” la partecipazione dei più poveri. Hanno ricevuto un più di dignità, un più di speranza…

Questo dono eccezionale si è aggiunto a tutti gli aiuti che abbiamo continuato a fornire grazie alla vostra generosità costante e duratura. In Oriente, Africa, America Latina, Asia e persino in Europa, le nostre sorelle sul posto, grazie alle vostre donazioni, hanno permesso a tanti bambini, giovani, famiglie o anziani di rialzare la testa, di proseguire il loro progetto professionale, ricevendo una borsa di studio, materiale scolastico o professionale… Come ci dice in modo così profondo Papa Leone nella sua esortazione Dilexi Te, «La carità ci spinge a una vera rivoluzione nel nostro modo di concepire l’aiuto reciproco e il sostegno a favore delle persone più fragili. Deve essere un’autentica forza di cambiamento. Perché l’unica logica e l’unico vero aiuto è restituire dignità e voce, ridare senso alla vita dei senza voce mettendoli al centro del loro progetto, fino a quando in loro si risvegli e risplenda la piccola fiamma della speranza.

Sì, la carità trasforma il mondo, in questa sola dinamica, lo cambierà! Da alcuni giorni, il tempo dell’Avvento si offre a noi. «Beato tempo dell’Avvento, ti proponi a noi!».Questo tempo liturgico specifico, in cui stare a contatto con i piccoli e gli emarginati, nel rapporto fraterno che avremo con loro, sarà il cammino privilegiato che ci condurrà alla Rivelazione del vero Povero, Gesù, il Dio incarnato. Tempo liturgico di speranza, che prolunga il nostro cammino di «pellegrini della speranza». Qui e là, le nostre strade, le nostre case, i nostri cortili, i nostri portici, le nostre comunità… si illumineranno progressivamente per adornarsi di luce. Che anche in noi, poco a poco, si approfondisca l’attesa del Salvatore per gustare pienamente questa vera Luce il giorno di Natale. Buon cammino nell’Avvento e buon Natale a tutti voi.

Suor Pascale e tutti i collaboratori della Fondazione Thouret