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GRIOT: a che punto siamo

Da due anni ho la responsabilità e la fortuna di recarmi circa due volte l’anno in Camerun, precisamente a Ngaoundal dove da oltre 10 anni le suore della carità sono presenti con un grande ospedale distrettuale che ha diverse specialità all’interno dei suoi padiglioni. Per un ospedale privato e gestito da una congregazione religiosa, l’appellativo distrettuale è un onore, poiché significa che il Governo ne riconosce la qualità della cura e l’avanguardia della strumentazione, nonché la professionalità del personale; rappresenta, però, anche un onere per gli elevati standard di qualità cui doversi attestare e confrontare e, non secondario, non sono previsti contributi statali a supporto delle continue migliorie di adeguamento e di aggiornamento. L’ospedale si regge, infatti, in minima parte sulle tariffe applicate ai pazienti per le singole prestazioni; in misura determinante sul contributo della Congregazione, della Fondazione Thouret e su alcuni benefattori privati e, in modo si spera crescente, attraverso la partecipazione a bandi e progetti anche internazionali, che sono decisamente impegnativi e implicano la dedicazione di una o più risorse umane. Ci auguriamo che quest’ultima modalità diventi di più in più frequente e possa sempre esserci una figura in grado di seguire i bandi, osservarne le procedure, tenere i rapporti con i partner e i finanziatori. In questo momento, e sono ormai quasi due anni, l’Ospedale è impegnato nella complessa gestione del progetto GRIOT, completamente finanziato da AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo), agenzia del Ministero degli Esteri Italiano, con capofila l’Università Cattolica del Sacro Cuore e come partner il Policlinico Gemelli e la Fondazione Thouret.

Il progetto GRIOT è l’esempio di impegno sinergico e di risorse professionali che l’Ospedale sta dedicando per la sua corretta gestione perché vada a beneficio della qualità e professionalità del proprio staff medico, infermieristico e amministrativo. Il progetto “strillone” (perché GRIOT in lingua locale identifica proprio questo mestiere) è stato sollecitato dai dott.ri Mauro Moretti e Francesca Pezzolo dopo la scoperta di crescenti casi di tubercolosi extra polmonare, malattia causata da malnutrizione, e soprattutto dalla cattiva pastorizzazione del latte, che, solo parzialmente sterilizzato, diventa causa e veicolo di infezione…infezione che diagnosticata per tempo, può guarire. Ed è proprio questo lo sforzo che si fa nelle interminabili giornate chiamate TBDAY (giorni della tubercolosi): questionari di conoscenza, approfondimento dei sintomi tramite indagini di laboratorio, radiografie ed ecografie, e tanta, tanta formazione attraverso un pannello gigante che tutti possono vedere, comprendere, apprezzare anche nella propria lingua natale e nel proprio dialetto. E poi si passa continuamente la voce con quel tam tam naturale che sono l’amicizia e la solidarietà. “Hai sempre la tosse? Ti fa male la pancia? Sei dimagrito eccessivamente? Vai a Gala Gala!”

In questo momento le figure trainanti del progetto sono sr Christine Richard (la direttrice dell’Ospedale Gala Gala) e sr Claudine Bolan, responsabile dell’amministrazione e dell’ufficio progetti. Sono loro che, insieme al nuovo direttore sanitario, dott. Yves, si interfacciano continuamente con la capofila Università del Sacro Cuore di Milano e in particolare con la dott.ssa Vitalone e con il dott. Brambilla che, con il Policlinico Gemelli e l’Equipe del Prof. Antonelli, rappresentato dalla dott.ssa Patrizia Laurenti, organizzano le sessioni di formazione sanitaria per il work in progress del progetto Griot e per programmare i TBday. I dott. ri Mauro Moretti e Francesca Pezzolo seguono passo passo e saranno loro a presenziare nel TBDAY del mese di febbraio dopo la sosta obbligata della delicata fase delle elezioni presidenziali in Camerun. I TBDAY fatti sin d’ora sono cinque (24 ottobre 2024, 6 marzo, 6 maggio, 22 maggio, 19 giugno 2025) con una media di 200 partecipanti; si prevede di effettuarne almeno altri tre. Ai TBDAY si sono affiancate anche tre giornate di sensibilizzazione nelle scuole (17 e 26 novembre 2025, 15 dicembre 2025), durante i quali sono stati raggiunti altri mille tra bambini, ragazzi e famiglie. Il GRIOT si propone di diventare una ricerca e pubblicazione scientifica a supporto della prevenzione nella Regione dell’Adamawha. Il Governo e la sanità regionale, si sono già dimostrati interessati ai risultati e agli sviluppi. L’Ospedale ha ricevuto, anche quest’anno, un premio per i risultati raggiunti nella campagna alla lotta e prevenzione della Tubercolosi polmonare, malattia che il Governo mira a debellare entro il 2030. Siamo onorate che il nostro Ospedale sia considerato una eccellenza in continua crescita desideroso di diventare un polo scientifico.