Dall’avvio della nostra campagna a favore della popolazione del Libano, la situazione non fa che peggiorare e ancora una volta ci sentiamo sollecitate a fare qualcosa, a fare sentire tutta la vicinanza a chi soffre.
Il Libano meridionale, infatti, continua ad essere bersaglio di attacchi israeliani e ormai l’intero Paese rischia di diventare un campo di battaglia per i combattimenti, che si stanno intensificando enormemente senza alcuna via d’uscita all’orizzonte. Davvero è difficile descrivere la portata e la gravità della crisi e l’atrocità della guerra che minaccia il paese.
I libanesi non risparmiano sforzi per trovare una via d’uscita, dimostrano resistenza e resilienza e trovano sostegno in gesti di solidarietà e atti di carità. È grazie all’aiuto dei benefattori e alla buona volontà della gente che il Paese va avanti nonostante il rischio di affondare.
Se la popolazione continua a lottare, è grazie alla diaspora, che è l’unica ancora di salvezza per un’economia al collasso totale. Alcune famiglie ricevono aiuti umanitari da organizzazioni non governative, altre sono aiutate da partiti politici che aiutano le loro comunità attraverso enti di beneficenza da loro fondati…Ma sono moltissime le famiglie che chiedono l’elemosina e altre che vivono in silenzio nella più grande miseria perché hanno una loro dignità che impedisce loro di chiedere aiuto.
Di fronte a questi tragici sviluppi, segnati da una grande quantità di angoscia, sofferenza e rischio, le nostre scuole si trovano a cercare disperatamente delle risposte: l’inizio del nuovo anno scolastico in classe è a rischio, e i corsi online sono altrettanto difficili perché ci sono famiglie sfollate che non hanno le attrezzature necessarie.
In ogni caso, la priorità è sostenere tutte le famiglie che le suore sanno essere nel bisogno e in particolare tutte le famiglie disastrate che, dopo aver perso i loro soldi nelle banche, assistono impotenti alla distruzione delle loro case. Molti dei nostri studenti hanno perso la casa o sono dovuti fuggire dai loro quartieri per raggiungere zone più sicure.
Le Suore sostengono tante famiglie con pacchi alimentari. Ma non solo: in ogni scuola è stata istituita un’unità di crisi che ha il compito di entrare in contatto con le famiglie, individuare i loro bisogni e offrire un adeguato sostegno materiale, vitale e psicologico.


Una situazione terribile e traumatica: un aumento dello stress, della depressione e della vulnerabilità psicologica sono molto evidenti tra i bambini che arrivano a scuola e quelli del quartiere. Da qui la mobilitazione del dipartimento dei servizi specializzati e dell’équipe multidisciplinare: la salute mentale è il danno più diffuso di questa guerra, quindi l’équipe ha il compito di fornire sostegno emotivo, morale e psicologico agli alunni prima dell’inizio della scuola. Li aiutano a non crollare sotto il peso della situazione disastrosa.
Le Suore hanno attivato un programma di supporto psicologico guidate dallo psicologo e dall’allenatore per l’espressione verbale che aiutano con gli esercizi di rilassamento : si cerca di gestire sessioni di gruppo e individuali per ascoltare, aiutare le persone a parlare, a liberarsi dai blocchi e superare la paura e l’ansia.
Il nostro sostegno allora andrà alle suore affinché possano aiutare le famiglie con pacchi alimentari, con medicinali, vestiti e tutti i generi di prima necessità.
Aiuteremo anche a sviluppare queste sessioni di specialisti per il superamento dei traumi e delle paure e per dare sostegno ai tanti bambini terrorizzati dal clima di guerra e di violenza.
Grazie a te che vorrai contribuire ad alleviare il dolore che l’assurdità della guerra causa nella vita di tanti nostri fratelle e sorelle.
BONIFICO BANCARIO
Banca Popolare di Sondrio
CODICE SWIFT: POSOIT22XXX
IBAN: IT 45 J 05696 03233 000002190X26
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