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Visita ecumenica di Papa Francesco in Sud Sudan 2023 (di Sr Renata)

Il Papa alla preghiera ecumenica in Sud Sudan: Chi scatena la guerra tradisce Dio

Papa Francesco si è rivolto ai fedeli riuniti per un incontro di preghiera ecumenico in Sud Sudan e ha esortato tutti i presenti a pregare, lavorare e camminare. Ha inoltre osservato che dalla terra sud sudanese, “devastata dalla violenza”, “molte preghiere sono state ora innalzate al cielo”.
Papa Francesco ha chiesto a tutti i presenti di riflettere su tre verbi:
Il primo è pregare. Papa Francesco ha osservato che la preghiera ci dà la forza di andare avanti, di superare le nostre paure, di intravedere, anche nel buio, la salvezza che Dio sta preparando anche ora. Ha aggiunto che “la preghiera fa scendere la salvezza di Dio sul popolo”, e che la preghiera di intercessione è il tipo di preghiera che noi, che viviamo a servizio del popolo santo di Dio, siamo particolarmente chiamati a praticare. Il Santo Padre ha esortato tutti i presenti a sostenersi a vicenda in questo sforzo.
“Nella diversità delle nostre confessioni, sentiamoci uniti tra di noi, come una sola famiglia, responsabile di pregare per tutti”.
Parlando del verbo lavorare, Papa Francesco ha osservato che la pace di Dio non è solo una tregua in mezzo ai conflitti, “ma una comunione fraterna che nasce dall’unire e non dall’assorbire; dal perdonare e non dal sopraffare; dal riconciliare e non dall’imporre”.
Lavoriamo instancabilmente, ha esortato il Papa, “per la pace che lo Spirito di Gesù e del Padre ci spinge a costruire: una pace che integra la diversità e promuove l’unità nella pluralità”. “Chi sceglie Cristo sceglie la pace, sempre; chi scatena la guerra e la violenza tradisce il Signore e nega il suo Vangelo”. “Quello che Gesù ci insegna è chiaro”, ha aggiunto il Papa, “dobbiamo amare tutti, perché tutti sono amati come figli del nostro comune Padre del cielo”.
Il terzo e ultimo verbo è viaggiare.
Il Papa ha notato che in questo Paese “le comunità cristiane si sono profondamente impegnate a promuovere processi di riconciliazione”, prima di esprimere la sua gratitudine per questa “radiosa testimonianza di fede nata dalla consapevolezza, espressa non solo a parole ma anche nei fatti, che prima di ogni divisione storica, rimane un fatto immutabile, cioè che siamo cristiani”. Parlando dell’ecumenismo in Sud Sudan, Papa Francesco ha descritto questa realtà come “un tesoro prezioso” e un atto di lode al nome di Gesù. “Possa la testimonianza dell’unità tra i credenti traboccare sull’intero popolo”.