website-2026-05-29T103520101

Notizie dalla Siria

Il nuovo governo Siriano sta muovendo passi per recuperare una posizione significativa nell’area del commercio petrolifero e tentare di risollevare le sorti di un paese che dal 2011 versa in condizioni di estrema povertà soprattutto in alcune zone. Le compagnie petrolifere francesi QatarEnergy, TotalEnergies e ConocoPhillips hanno firmato un accordo con la Syrian Petroleum Company per avviare una valutazione tecnica dell’area offshore vicino alla città siriana di Latakia. Nel 2011, la francese Total ha interrotto la produzione di petrolio in Siria in ottemperanza alle sanzioni imposte dall’Ue al governo dell’ex presidente Bashar al-Assad. Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia del nuovo governo siriano volta ad attrarre investimenti stranieri nel settore energetico del Paese, duramente colpito da anni di guerra civile e sanzioni. L’intesa riflette gli sforzi della Siria per ricostruire il suo settore petrolifero e del gas dopo anni di conflitto che hanno gravemente interrotto la produzione e danneggiato infrastrutture critiche. Giunge inoltre in un momento in cui il Mediterraneo orientale sta attirando un crescente interesse da parte delle compagnie energetiche internazionali a seguito di importanti scoperte offshore nel Bacino del Levante. In questo contesto di speranza si inserisce l’operato delle Suore della Carità di Khabab e di Damasco, da sempre a fianco delle vittime della guerra. Ci scrive sr Mona da Khabab: Per la nostra situazione attuale, speriamo ancora in un futuro migliore. Rendiamo grazie al Signore per tutto ciò che viviamo e riponiamo in Lui solo tutta la nostra speranza.

Negli ultimi mesi siamo riuscite a fornire colli alimentari per 75 famiglie, a comprare per le famiglie rifugiate che alloggiano in casa utensili per la cucina e arredi per le loro case (tavola da stiro, ferro da stiro, stufa per cucinare, piatti, pentole, sedie, tavolo…). Dobbiamo ancora fornire loro una batteria per la luce…perché ancora adesso sono al buio durante la sera e la notte! Talvolta le difficoltà per qualcuno sembrano accumularsi, le une dopo le altre, e così, ad un giovane di una delle famiglie di rifugiati, che è ancora studente liceale, quindi molto giovane è stato diagnosticato un cancro alla gamba. Sembra che questo cancro sia tra i più difficili e aggressivi, vi chiediamo di pregare per lui perché ha iniziato il suo calvario con i raggi, e le varie analisi… un lungo percorso che non sappiamo come terminerà, anche perché il mondo sanitario qui è ancora molto debole. Noi continuiamo la nostra missione di vicinanza e di sostegno alle famiglie che già sono qui e per quelle che prevediamo ancora verranno a bussare alla nostra porta

Sr Mona Dhem