FondazioneThouretSITO1

Sono tornato a Ngaoundal dopo 5 anni per la sesta volta accolto dalle suore di Suore della Carità di Santa Giovanna Antida che mi hanno fatto sentire uno di loro, così come sono stato bene accolto anche dal personale dell’ospedale che già conoscevo. Ngaoundal si trova nel Camerun in una zona rurale della regione dell’Adamaoua dove la popolazione ha un reddito molto basso e non può pagare le prestazioni sanitarie perché lo stato, ad eccezione dei malnutriti e dei soggetti affetti da Aids, non copre le spese. Anche per i controlli in gravidanza (visite e ecografie) e l’assistenza al parto sia spontaneo che con taglio cesareo la copertura dell’assistenza Sanitaria Nazionale è minima.

A Ngaoundal l’assistenza sanitaria, prima che sorgesse l’ospedale Gala Gala Santa Giovanna Antida, era demandata ai centri di sanità con sala parto ma senza sala operatoria: per poter effettuare un intervento chirurgico in urgenza i pazienti dovevano essere trasferiti in ospedali più lontani e spesso morivano durante il trasporto. In questo contesto si avvia l’ospedale che volge ormai al compimento del decimo anno di attività nel 2026.

Con soddisfazione ho potuto constatare che negli ultimi anni grazie al costante impegno e lavoro delle suore con la presenza dei volontari e con l’aiuto economico delle donazioni è cresciuta l’offerta dei servizi di oculistica, odontoiatria, del laboratorio analisi, della radiologia e della gestione della sala parto. Anche il blocco operatorio è migliorato: nella continuità assistenziale diurna e notturna garantita in questo momento da una equipe medica e infermieristica molto professionale. Rimane tuttavia qualche difficoltà per gli interventi urgenti (in modo particolare di chirurgia addominale) quando l’unico chirurgo abilitato non è presente. Questo è il frutto della costante e continua formazione del personale che nel tempo è stata voluta e sostenuta con grande generosità dalle suore di Ngaoundal e non solo. L’offerta aumenta con le campagne gratuite di oculistica odontoiatria e ginecologia (quando c’è il ginecologo volontario), si sta ora cercando di acquistare un’ambulanza per il trasporto assistito dei pazienti che debbono essere trasferiti negli altri ospedali per terapie specifiche. L’esperienza di un tempo di servizio in questo ospedale è certamente arricchente e per questo mi rivolgo anche ai colleghi che volessero dedicare un po’della loro professionalità a voler prendere in considerazione di svolgere l’opera di volontariato che sicuramente sarebbe utile e vantaggiosa per tutti. Concludo dicendo che ogni volta che torno da Ngaoundal il mio bagaglio umanitario si arricchisce sempre di più, consapevole che quello che si riceve da questi popoli in termini di amore e di gratificazione è sempre molto di più di quello che riesco a fare per loro.