Un traguardo raggiunto prima della grande partenza: i nostri futuri volontari stanno completando il loro percorso formativo.
Un traguardo raggiunto prima della grande partenza: i nostri futuri volontari stanno completando il loro percorso formativo. Nelle prossime settimane, cinque giovani studenti o professionisti francesi e italiani raggiungeranno diverse sedi di missione presso le comunità dove vivono e operano le nostre suore, per vivere un’esperienza di volontariato internazionale. Chi sono questi nuovi volontari dell’estate 2026? Clémence, giovane studentessa di Caen, partirà all’inizio di giugno per una missione di tre mesi e mezzo in India, presso le nostre suore a Bangalore. Il progetto di cui fa parte è in linea con la sua formazione in ambito informatico e di sicurezza informatica. . Alexis, giovane viticoltore alsaziano, e Joulia, studentessa a Bergerac, arriveranno a Roma a metà luglio per mettere il loro tempo e le loro competenze al servizio dei rifugiati del centro Arrupe. . In Italia, Rebecca, giovane attrice, si recherà in Ciad insieme a Simonetta, volontaria esperta e da diversi anni impegnata nelle missioni presso le nostre suore africane. Dopo una serie di incontri online e in presenza, i nostri futuri volontari hanno appena concluso il loro percorso formativo. Questo periodo di preparazione, durato diversi mesi, ha rappresentato una tappa fondamentale prima di iniziare il loro impegno generoso nell’avventura che li attende. Il cammino di formazione ha rappresentato no solo una semplice formazione logistica o amministrativa, ma un vero ero e proprio percorso di crescita umana, interculturale e persino spirituale, insieme ad una significativa dinamica di gruppo. Nel corso degli incontri, ognuno ha potuto approfondire il senso del proprio impegno. Attraverso relazioni tematiche, momenti di riflessione personale e di gruppo, ascolto e scambi con ex volontari, questi giovani hanno preso coscienza del fatto che la missione ha inizio ben prima della loro partenza. Essa affonda le sue radici in un cuore che conosce i propri desideri e le proprie preoccupazioni, che accetta di mettersi in cammino, di abbandonare le proprie certezze per entrare con generosità e fiducia nella cultura dell’altro.
Hanno potuto sperimentare il prezioso sostegno del team dei volontari, che ha saputo guidare, rassicurare in alcuni momenti, ma anche incoraggiare, e che sarà al loro fianco per tutta la durata del soggiorno.Un momento importante è stato il video-incontro con le nostre suore che li accoglieranno sul posto. Il momento di conoscenza reciproca e di scambio, ha permesso di affinare il loro progetto confrontandolo con la realtà presente sul campo e con le aspettative delle nostre suore. Sono stati affrontati anche molti altri punti: alcune sfide umane e culturali che incontreranno nei vari luoghi; simulazioni di situazioni concrete che hanno permesso loro di comprendere l’importanza di un intervento mirato; la vita di gruppo e in comunità, al fianco delle nostre suore e dei professionisti; le questioni legate alla sicurezza e le precauzioni da rispettare in alcuni paesi; o ancora i diversi ruoli del volontario all’interno do un progetto cristiano alla sequela di Gesù Cristo.

Al termine di questa formazione, questi nuovi volontari sono ben consapevoli di non essere semplici turisti che si preparano ad affrontare un viaggio di piacere, ma donne e uomini che sono chiamati a vivere un’esperienza profondamente umana e spirituale, fatta di semplicità, fiducia reciproca e condivisione della missione delle nostre sorelle. Mentre si avvicina il momento della loro partenza, affidiamo questi giovani volontari al Signore. Possa questa missione essere per ciascuno un percorso di scoperta o di approfondimento della propria vocazione personale e professionale. Attraverso ogni incontro, possano portare umilmente una luce di speranza, di fraternità e di pace a coloro che li accoglieranno. Si apre una nuova pagina per ciascuno e ciascuna, ricca di promesse e di imprevisti. Portiamo anche nelle nostre preghiere l’incontro del prossimo 13 e 14 giugno in presenza a Roma. È stato lanciato un invito ai volontari partiti di recente o già da diversi anni. Se la fraternità crescerà tra loro, essa sarà senza dubbio, uno dei motori di questo incontro. La sfida sarà anche quella di cogliere come questa esperienza trasformante li animi e continui ad agire, in un modo o nell’altro, ancora oggi in ciascuno di loro. Come essa apra nuove possibilità, desideri da far fruttare all’interno del movimento del nostro carisma e, perché no, nella rete della “Famiglia Thouret”. Sr Pascale Haratyk
