La nostra barca illuminata dal sole della Carità e sospinta dal vento dello Spirito!
L’immagine della barca a Vela nel mese di Agosto fa pensare alle vacanze, al riposo, al mare, ma vorremmo invece che diventasse oggetto di riflessione sul navigare anche della Fondazione Thouret da riva a riva, da continente a continente. Lo spunto nasce da questo dipinto su tela regalato alla Fondazione Thouret dal Dott. Raoul Bendinelli artista romano che, insieme a sua moglie Tiziana e ad altri artisti, fa della sua passione pittorica uno strumento di solidarietà e di fratellanza. Osservando il dipinto notiamo una vela che si gonfia per il soffiare del vento; che si colora di rosso perché illuminata dai raggi del sole, forse al tramonto; che si spiega solida e tale da sospinge una barca che solca un mare agitato, scuro, come in tempesta e capace di sollevare, nella sua agitazione, anche i fondali più scuri. All’orizzonte due catene di montagne si lasciano intravvedere nel diradarsi delle nuvole e uno squarcio di cielo azzurro annuncia il sereno.

Prendiamo in prestito le parole di Papa Francesco proprio sull’immagine della vela durante la Pentecoste del 2023: “I teologi antichi dicevano: l’anima è una specie di barca a vela, lo Spirito Santo è il vento che soffia nella vela per farla andare avanti, gli impulsi e le spinte del vento sono i doni dello Spirito. Senza la sua spinta, senza la sua grazia, noi non andiamo avanti. Lo Spirito (…) ci spinge ad aprire le porte per uscire, per annunciare e testimoniare la vita buona del Vangelo, per comunicare la gioia della fede, dell’incontro con Cristo. Lo Spirito Santo è l’anima della missione. È lo Spirito Paràclito, il «Consolatore», che dà il coraggio di percorrere le strade del mondo portando il Vangelo! Lo Spirito Santo ci fa vedere l’orizzonte e ci spinge fino alle periferie esistenziali per annunciare la vita di Gesù Cristo. Lo Spirito Santo è novità, armonia, missione. (Papa Francesco, Pentecoste 2023) La barca è un’immagine molto frequente nella Sacra Bibbia, basti pensare a Pietro e ai primi discepoli chiamati in riva al “mare” e la barca a vela appare con particolare frequenza negli Atti degli Apostoli quando si narrano i viaggi di Paolo che attraversa i mari per spostarsi tra una zona e l’altra della sua missione e del suo annuncio. Anche la Fondazione Thouret, che nasce con il compito di accompagnare e sviluppare i progetti delle missioni delle Suore della Carità, solca idealmente molti mari, anzi oceani per raggiugere le più remote aree in cui opera la missione che ha avuto origine dalla nostra Fondatrice, Santa Giovanna Antida. Ella stessa era solita dire che avrebbe attraversato i mari se avesse capito che quella era la volontà di Dio per lei. Figlie di tale Madre, anche noi, siamo pronte a navigare sui mari e sugli oceani, ogni qualvolta sentiamo la voce di Dio che ci chiama a servirLo in popoli lontani.

La Fondazione Thouret è quella barca che si affida al Vento dello Spirito e non teme la tempesta, perché sa che Gesù sta navigando con lei. Giunge a molti porti e lì incontra le Suore delle Carità con le quali inizia a studiare la realtà, a sondare le ricchezze del luogo, la possibile collaborazione con la popolazione e con i governi, ad ascoltare il grido dei poveri, a riconoscerne le necessità. Elabora progetti che possano sostenere le opere sul posto, li struttura, li scrive e li presenta ad associazioni che li sostengano: li accompagna nel loro sviluppo, interviene nel caso di necessità, li segue perché si mantengano e portino quei frutti sperati.Che il vento dello Spirito continui a soffiare sulla nostra vela rossa, illuminata dal sole della Carità e a sospingerci laddove il Signore ci chiama a servire i più poveri, in quelle periferie lontane che coraggiosamente compaiono all’orizzonte vincendo il velo opaco delle nuvole.
Sr M.Luisa Caruso
