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L’economia circolare, un passo verso il futuro

Negli ultimi anni, l’economia circolare è diventata un tema di grande attualità, in un mondo che si trova ad affrontare gravi problemi come l’inquinamento ambientale, il cambiamento climatico e l’esaurimento delle risorse. Invece di generare rifiuti, questo modello consente alle risorse di circolare in modo più continuo all’interno dell’economia, riducendo l’impatto negativo sull’ambiente. L’economia circolare svolge un ruolo cruciale nella tutela dell’ambiente: riducendo gli sprechi e promuovendo il riciclo, questo modello contribuisce a minimizzare l’inquinamento ambientale e a preservare le risorse naturali. Inoltre, ridurre i rifiuti di plastica e aumentare l’uso di materiali riciclati non solo protegge gli ecosistemi, ma migliora anche la qualità della vita delle generazioni future. Lo sviluppo sostenibile è un obiettivo chiave nell’impegno globale per raggiungere un’economia e un ambiente stabili e duraturi. Massimizzando l’utilizzo delle risorse, il modello di economia circolare contribuisce a ridurre la pressione sull’ambiente naturale, favorendo il controllo dell’inquinamento e la protezione degli ecosistemi.Oggi, sempre più aziende e associazioni applicano questo modello economico e tra esse c’è anche la cooperativa Dedalus, dove ho avuto l’occasione di conoscere meglio questo mondo e di fare tirocinio per alcuni mesi. È un’impresa sociale, partecipata e democratica, che dal 1981 progetta e offre servizi per migliorare il benessere delle comunità e per produrre sviluppo giusto, mettendo al centro chi vive situazioni di disagio e intrecciando la tutela dei diritti con i processi di rigenerazione urbana e sociale. Dedalus impiega stabilmente circa 90 professionisti e ogni anno crea opportunità, di vita, scolastiche e lavorative, per migliaia di soggetti fragili. Nella progettazione e nella realizzazione delle sue attività, Dedalus assume come approccio trasversale le politiche di genere, il lavorare “con” e non “per” le persone, l’interculturalità come strumento per garantire pari opportunità di accesso alla cittadinanza a chi ha percorsi migratori alle spalle. (dedalus.it)

Tra le altre attività che l’azienda svolge c’è quella di Ciak si cuce un’attività sartoriale che nasce all’interno della cooperativa sociale Dedalus. Mette al centro l’empowerment di donne e giovani, l’economia circolare e azioni concrete per generare cambiamenti positivi nell’ambiente e nella società. Dal 2022 ha coinvolto circa 60 donne e giovani, che provengono da situazioni difficili, in cerca di nuovi stimoli e di autonomia. Attraverso percorsi di formazione al cucito offre l’opportunità di acquisire nuove competenze e la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro costruendo un futuro migliore per sé e per la propria famiglia. La sartoria accoglie donazioni di tessuti, pelle ed altri materiali riciclabili a cui ridà nuova vita. In particolare, riceve dal Cinema Modernissimo di Napoli i banner cinematografici e dagli artigiani del territorio pelle e scampoli di stoffa.

Borsa: realizzata con manifesti pubblicitari dei film, di forma rettangolare, ampia e spaziosa, facile da pulire, manico in tessuto, dotata di fodera interna e tasca interna con chiusura a zip. Ideale per uso quotidiano, perfetta per trasportare il computer portabile, libri…

Attraverso un processo creativo artigianale, i materiali vengono trasformati in manufatti sartoriali originali ed unici (borse, astucci, pochette, portachiavi ed accessori…) Ogni manufatto racconta una storia che parla d’inclusione, sostenibilità, cooperazione e solidarietà. (https://www.coopdedalus.it/ciak-si-cuce-atelier/) Infine, l’economia circolare e il riciclo sono modelli di sviluppo sostenibile che si pongono come alternativa all’economia lineare (estrazione-produzione-smaltimento), concentrandosi sull’ottimizzazione delle risorse, sull’estensione della durata di vita dei prodotti e sulla riduzione al minimo degli sprechi attraverso il riutilizzo, la riparazione e il riciclo. In un contesto in cui le risorse sono sempre più scarse ed i problemi del cambiamento climatico sono sempre più gravi, la transizione dall’economia lineare all’economia circolare diventa urgente. Grazie a questa ricca esperienza, ora posso contribuire a sviluppare nuove idee per la Fondazione Thouret per allargare le molteplici attività di riciclo creativo di tessuti e non solo che già si stanno sperimentando.

Sr Quynh Meo