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Progetto Agropastorale “Sara Mbi Ga Zo” Berberati, Repubblica Centrafricana

La Fondazione Thouret è impegnata da più di un anno ad accompagnare e sostenere il progetto promosso dalla ONG Kizito di sr Elvira Tutolo in collaborazione anche con la CEI e l’associazione “Un raggio di Luce”. La situazione economica nella città di Berberati è disastrosa dove l’epidemia di HIV ha raggiunto il 75% della popolazione. La popolazione è composta principalmente da donne anziane che si prendono cura di molti orfani. Gli uomini lavorano soprattutto nei cantieri di diamanti e d’oro e spesso portano con loro i propri figli. Le condizioni di vita in questi luoghi sono molto difficili, mancano gli elementi minimi per soddisfare i bisogni primari e per poter vivere una vita dignitosa. Ad aggravare la situazione è il fatto che dal 2013/14, ossia dall’ultimo colpo di stato, la popolazione di Berberati è più che raddoppiata, soprattutto a causa dell’arrivo di persone provenienti dal Nord/Nordest del Paese: Paoua, Bambari, Kakabandoro, Bozoum, ecc.. La situazione dei bambini è particolarmente grave: normalmente sono sprovvisti di certificati di nascita, non frequentano la scuola dell’obbligo e vivono per strada.

In tanti, come “piccoli schiavi”, prestano servizio nei diversi punti di ristoro del centro città, consumando ciò che resta del cibo come ricompensa. In questa situazione, i minori diventano bersagli attraenti e facilmente reclutabili nei gruppi armati. La conseguenza è che molti di loro sono stati effettivamente arruolati. L’ONG KIZITO, grazie a vari contatti intercorsi con i leader dei gruppi armati della zona (Berberati e Mambere-Kadei,) è riuscita ad identificare 150 bambini EAFGA – Enfants Associes Forces Groupes Armés, che in parte è riuscita a farsi affidare.

Con loro e per loro ha avviato numerosi progetti e tra questi appunto la riapertura del Centro di Formazione Agropastorale “Sara Mbi Ga Zo” nel villaggio di Wotoro, per l’accoglienza, la formazione e il reinserimento psico-sociale di 60 bambini. L’azione si concentra perciò sullo sviluppo dell’agricoltura e dell’allevamento e questo con gli obiettivi di migliorare e promuovere oltre all’autoconsumo dei prodotti e la vendita della produzione agricola e di allevamento, anche e soprattutto l’apprendimento pratico delle tecniche agricole, affinché i ragazzi accolti bambini di strada; bambini particolarmente difficili; bambini ex-soldato; bambini affidati al Centro in alternativa al carcerecioè possano, durante la loro permanenza al Centro, comprendere e padroneggiare le tecniche e gli elementi base delle metodologie per coltivare i prodotti locali nel rispetto dell’ambiente. Quindi apprenderanno le tecniche di: dissodamento, semina, raccolta, conservazione delle produzioni, in particolare di manioca, mais, arachidi e palma da olio. Inoltre saranno fornite ai beneficiari informazioni e impartite lezioni in modo che poi sappiano, anche in autonomia, sviluppare e mantenere un piccolo allevamento di capre, o di pollame, o di suini o di pesci.

In fondo l’obiettivo prioritario della formazione sarà quello di trasmettere a questi ragazzi una conoscenza completa del mondo rurale, cercando di dare loro il gusto e il piacere di lavorare in ambito agricolo e zootecnico. Oltre a questo l’ONG KIZITO fornirà ai ragazzi beneficiari formazioni in altri ambiti socio-professionali, particolarmente utili per l’apprendimento di mestieri spendibili sul mercato del lavoro locale, con la conseguente ricerca di una occupazione necessaria per il loro futuro reinserimento sociale.