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Volontariato presso Nemesia Academy a Bangalore in India Quest’anno abbiamo scelto di trascorrere il mese di agosto in modo un po’ diverso, immergendoci in una realtà lontana non solo geograficamente, ma anche sotto il profilo culturale: l’India, in particolare la zona di Harohalli, un villaggio nei pressi di Bangalore presso l’istituto delle Suore della Carità. Lì abbiamo avuto la fortuna di collaborare all’interno della Nemesia Academy, una scuola che accoglie numerosi bambini e ragazzi, con i quali abbiamo instaurato un legame autentico fatto di umanità e fiducia reciproca. Inoltre, la possibilità di condividere questa esperienza significativa insieme, ha contribuito a rendere il viaggio ancora più memorabile. In questa nuova realtà, non ci siamo mai sentite fuori luogo grazie alla straordinaria accoglienza riservataci da tutta la comunità, caratterizzata da una profonda capacità di esprimere emozioni, affetto e comunicazione sincera. Questo ci ha permesso di vivere momenti molto diversi tra loro, come una giornata a casa di una bambina del villaggio o l’opportunità di indossare il saari (l’abito tradizionale indiano) durante i festeggiamenti per l’indipendenza del Paese.

Durante la nostra permanenza abbiamo affiancato le insegnanti della Nemesia Academy, creando insieme spazi dove i bambini potessero sentirsi liberi di esprimersi ed esplorare la loro curiosità, verso il mondo e verso se stessi. Abbiamo stimolato la partecipazione attiva ideando attività creative, formative e interattive. Questo approccio ci ha offerto la possibilità di conoscere abitudini e aspetti della vita quotidiana profondamente diversi e affascinanti, arricchiti da una reciproca voglia di conoscenza. Di questa esperienza indimenticabile portiamo con noi un bagaglio ricco, non solo di nuovi incontri, profumi e sapori (alcuni dei quali anche letteralmente in valigia!), ma soprattutto colmo di consapevolezza e desiderio di aprirci al mondo in tutte le sue diversità, accogliendo prospettive inedite e modi di vivere differenti. Ci resterà dentro soprattutto la convinzione che la lentezza è un vero superpotere: regala tempo per soffermarsi, per osservare e apprezzare, accompagnato dalla convinzione che, spesso, bastano ascolto, empatia e semplici risate condivise per abbattere qualsiasi barriera linguistica o culturale e sentirsi a casa, ovunque ci si trovi. ERMINIA BASILE ROGNETTA, Laurea magistrale in Innovation and Technology Management GRAZIANA SOIMERO, Master in Social impact & ESG management