Festa liturgica di Santa Giovanna Antida: 23 Maggio 2026, anno Bicentenario!
Il mese di maggio è tradizionalmente dedicato alla preghiera rivolta a Maria e per le suore della Carità di Santa Giovanna Antida è anche il mese in cui la chiesa celebra la festa liturgica di Santa Giovanna Antida, esattamente il 23 Maggio, giorno della sua Beatificazione avvenuta nel 1926.
Quest’anno si celebra dunque il centesimo anniversario della sua beatificazione e il duecentesimo anniversario della sua salita al cielo. Ci piace qui ricordare alcune parole della nostra Santa Fondatrice alla quale si ispira anche la Fondazione Thouret nel suo sguardo rivolto alla promozione umana e allo sviluppo dei popoli, al soccorso verso i malati e i poveri e alla promozione della gioventù, soprattutto di quella femminile.
Le parole di Madre Thouret, infatti, sono sempre cariche di tenerezza, di calore, di spirito materno, e nel loro calore sono la luce alla quale si ispirano le scelte di intervento della Fondazione, che, nella qualità di Ente Filantropico, si prefigge lo scopo di intervenire a sostegno delle attività di interesse generale e di categorie di persone svantaggiate. La tenerezza dell’amore di Dio ha voluto Santa Giovanna Antida come sua collaboratrice, chiamandola a spendersi senza misura per i malati nel corpo e nello spirito ed ella, in qualità di collaboratrice, ci insegna a vivere il servizio dei poveri riguardano in essi la persona di Gesù Cristo stesso, per questo scrive: «… i poveri, queste membra preziose di Gesù Cristo sofferente, saranno soccorsi e consolati in tutte le loro miserie spirituali e temporali;… ». «I poveri debbono essere gli oggetti del vostro zelo e della vostra tenera sollecitudine». Sono parole molto calde. A queste parole si ispira l’apertura in molte missioni di dispensari, di Health Center e in alcuni casi, di Ospedali cui la Fondazione volge la sua attenzione e per cui si impegna a inviare sostegno economico e spesso professionale anche con generosi volontari L’autentica vocazione alla tenerezza è ciò che colora la carità di Santa Giovanna Antida per orientarla verso le diverse categorie di poveri: «É un dovere molto prezioso e carissimo al nostro cuore, quello di trarre dall’ignoranza e dal vizio ove ordinariamente marcisce, una gioventù povera e abbandonata. Le ragazze povere saranno l’oggetto commovente del nostro zelo più ardente, della nostra carità più accurata e tenera».

La Fondazione sostiene infatti i foyer, le case di accoglienza in tutto il mondo e contribuisce, con l’aiuto delle suore responsabili, a renderle luogo di crescita, di formazione ma soprattutto una “casa” in cui ritrovare il calore di una famiglia, l’affetto di una madre per quelle giovani che non hanno perso i loro cari o che sono state vittime di violenza. Eroga borse di studio per numerosissime giovani e permette a tante di loro di arrivare anche al conseguimento di una laurea, per poter così essere protagoniste del loro futuro e promotrici di una nuova società fondata sul rispetto e sulla parità di genere. Madre Thouret ci dice: «Certo, questi poveri afflitti, saranno oggetto delle nostre cure più particolareggiate; li considereremo sempre come fratelli e nostri simili davanti a Dio e sarà la nostra più grande felicità l’asciugare le lacrime e far cessare i gemiti». Nell’intento di rispondere in maniera efficace alle urgenze della carità nelle sue molteplici forme, la Fondazione è attenta ai segni dei tempi e ai bisogni emergenti dell’uomo e della donna contemporanei, sviluppando uno stile originale di carità improntato,
sull’esempio di Santa Giovanna Antida, sull’incontro diretto con il prossimo sulle strade del mondo. Cerca di essere al fianco delle Suore della Carità che non abbandonano le popolazioni ferite da catastrofi naturali o dalle disastrose violenze dettate dall’odio tra fratelli; interviene in Libano, in Siria, in Sud Sudan, in Etiopia, per le miserie causate dalla guerra, in Myanmar, nel Vietnam e nel Pakistan per le alluvioni e i terremoti. L’amore immenso per il suo Signore che Santa Giovanna Antida incontrava nel volto dei poveri che serviva è ancora oggi la bussola che orienta l’opera delle Suore della Carità e conseguentemente l’opera della Fondazione Thouret che trova la sua piena espressione nel realizzare progetti che promuovano la dignità di ogni essere umano, la giustizia, la pace e la protezione del pianeta e dà così significato al suo nome, alla sua identità.
Sr Maria Luisa Caruso

