La presenza delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret nella Repubblica Argentina, risale al 1968. Oggi continua l’evangelizzazione e la promozione dei bambini, degli adolescenti, dei giovani, delle donne e degli adulti attraverso l’educazione, che vuole essere integrale ed ecologica, sia nelle scuole Santa Marta di La Plata e Colon che nel centro diurno “el Campito” per bambini e adolescenti di Villa Corina, manifestando l’amore di Dio Padre, in Gesù e crescendo nella solidarietà come società e come Chiesa. La scuola Santa Marta, è situata nel cuore del quartiere ippico di La Plata.

La corsa dei cavalli forma parte della cultura della città fin dalle sue origini, a motivo di questa industria nasce il quartiere Ippico. È una zona con molte scuderie, per cui nel periodo della mattina circolano diversi fantini con i propri cavalli. La strada diagonale che incrocia l’intersezione delle strade 40 e 118, è molto trafficata dal trasporto pubblico, privato, urbano e interurbano essendo una strada nazionale che collega La Plata a Buenos Aires. Durante il periodo pomeridiano la stessa zona è alquanto complicata rispetto alla sicurezza. Qui, le suore della Carità gestiscono le classi dalla Scuola dell’Infanzia fino al liceo. La scuola accoglie attualmente 285 studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, provenienti in gran parte da famiglie povere, segnate da disoccupazione, lavori informali, disagio sociale e dinamiche familiari complesse. In questo contesto vulnerabile, la scuola rappresenta per molti minori non solo un luogo di apprendimento, ma uno spazio sicuro di crescita, protezione e accompagnamento. Infatti, la realtà sociale, economica, culturale e politica nella quale si trova immersa da anni l’Argentina tocca profondamente e in maniera diretta le famiglie della comunità educante della scuola Santa Marta. La crisi economica e occupazionale ha determinato una crescente fragilità familiare, con molte situazioni di separazione conflittuale accompagnate da difficili e prolungati interventi legali. Questo quadro genera un substrato complesso all’interno del quale la scuola si trova frequentemente a fungere da intermediario, cercando di gestire situazioni delicate che inevitabilmente si riflettono nel comportamento, nella serenità e nel rendimento scolastico degli alunni.

La frammentazione familiare, accompagnata da una mancanza di dialogo e da difficoltà di accompagnamento educativo, si associa spesso al dilagare di fenomeni preoccupanti come l’uso e abuso di sostanze stupefacenti e l’eccessiva esposizione dei giovani alle reti sociali. Queste problematiche contemporanee costituiscono per la scuola una sfida educativa urgente e complessa, che richiede risposte strutturate e innovative. Fenomeni come il bullying, il grooming, le scommesse online, così come l’emergere di nuove ideologie di genere, richiedono un intervento educativo integrato che coinvolga direttamente le famiglie e gli adulti referenti.
Ulteriori elementi di preoccupazione derivano dalla situazione attuale delle scuole pubbliche statali nel territorio argentino. Le suore della Carità che abitano e gestiscono la scuola a La Plata riportano che queste strutture versano frequentemente in uno stato di precarietà strutturale e gestionale grave, con frequenti e prolungate interruzioni delle attività didattiche, causate dalla mancanza cronica di infrastrutture basilari (elettricità, acqua, gas) e di personale qualificato. Di conseguenza, molte famiglie povere che nonostante le difficoltà desiderano garantire ai loro figli un’educazione che sia umanamente e cristianamente orientata, si rivolgono alle nostre scuole. Queste scuole rappresentano un ambiente educativo accogliente e sicuro, in cui ogni studente viene seguito non come semplice numero, ma come persona unica, con una propria storia e bisogni specifici. In linea con le parole di Papa Francesco espresse nel Patto di Educazione Globale, la Scuola Santa Marta si impegna concretamente “contro la cultura dello scarto”, per mettere al centro di ogni processo educativo la persona, la sua dignità e la sua capacità di relazionarsi. Il progetto nasce allora dalla necessità concreta di riorganizzare e ampliare gli spazi della scuola, oggi fortemente inadeguati. La scuola dell’infanzia dispone di soli due locali piccoli e servizi igienici insufficienti; la scuola secondaria condivide aule, bagni e spazi ricreativi con la primaria, generando sovraffollamento, insicurezza e disagio organizzativo. L’intervento prevede l’ampliamento della scuola, l’aggiunta di servizi igienici accessibili, l’allestimento di un’area esterna attrezzata con giochi e spazi verdi, utilizzabile sia durante l’orario scolastico che in attività pomeridiane e comunitarie, come doposcuola, laboratori, momenti di socializzazione. Il progetto prevede anche azioni formative e sociali complementari. Da un lato, l’investimento nella formazione continua degli insegnanti attraverso incontri semestrali con pedagogisti esperti; dall’altro, l’introduzione di figure professionali (psicologo/assistente sociale) per offrire sostegno al personale, accompagnamento ai minori e attenzione ai casi di fragilità. L’ampliamento degli spazi consentirà una gestione più efficiente e la possibilità di attivare nuovi servizi educativi, consolidando il ruolo della scuola come presidio stabile e radicato nel territorio.
